HWA RANG DO® OUTDOOR EVENT JUNE 2017

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Monti Lucretili (RM), 2, 3 e 4 Giugno 2017

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Outdoor Training - 2017-06

Noi siamo le nostre azioni, i nostri sacrifici ed il nostro training.
Su Suk Sa Bum Nim Marco Mattiucci

L'esperienza piu' bella...

Ci tenevo a dire che per me questo Evento Outdoor è stato un ottimo modo per mettermi alla prova e per imparare nuove cose che vanno anche al di fuori della mia pratica nel Tae Soo Do, che mi mettono veramente in discussione e che mi fanno ragionare dal punto di vista di persona in generale.
Resistere fino alla fine, stare a stretto contatto con la natura ed aver modo di ascoltare il punto di vista degli altri praticanti su questioni importanti sono per me esperienze veramente preziose e che non capitano tutti i giorni perciò da ora in poi le custodirò nella mia mente come un tesoro e le ricorderò quando ne avrò veramente bisogno.
Infine grazie mille per aver sempre motivato tutti quanti e aver sempre dato la possibilità di poter partecipare a questi eventi particolari come quello appena passato, che non sono facili da organizzare e da rendere sicuri in modo che nessuno si faccia male.
È stata finora la mia esperienza più bella nel Hwa rang do e spero di poterla rifare molto presto.

Rientrare nella vita comune...

Grazie a Su Suk Sa Bum Nim per la pazienza e la bella esperienza e soprattutto per la passione che mette in quello che fa.
Non pensavo di riuscire a portarmi per la montagna uno zaino di circa 30 kg.
Due notti insonne e tremante dal freddo.
Mangiare e acqua limitati.
Con la mente in iperattivita' e la memoria traballante.
Luogo fantastico .
Dalle discussioni intorno al fuoco ho imparato che non può essere sostenibile una verita' assoluta.
La difficolta' maggiore: rientrare nella vita comune.

Grazie...

Figlio (minore degli anni 18):

Grazie a Su Suk Sa Bum Nim per l’esperienza vissuta insieme…mi è piaciuto molto avventurarmi per le montagne, dormire in tenda e anche la chiacchierata che abbiamo fatto intorno al fuoco sulla storia del Hwa Rang Do… bellissimo andare a prendere l’acqua alle 6 di mattina! Spero di rifare presto un’esperienza simile con lui…grazie ancora e Hwarang!

Madre:

Ringrazio davvero Marco per il suo tempo la dedizione e la passione… sono convinta che questa esperienza aiuterà il mio cucciolo d’uomo a crescere. Grazie di cuore!

Lo spirito delle grandi idee...

La partecipazione al Hwa Rang Do Outdoor Event Giugno 2017 è stata fonte di notevoli riflessioni sui principi della nostra arte, i luoghi che abbiamo calcato e il modo in cui ci siamo posti davanti all’ambiente hanno dato vita alle parole lette sul documento studiato prima della partenza. Lo spirito Hwarang è forza, energia, bellezza che può esprimersi in modalità costruttive e/o distruttive esattamente come l’armonia che percepito nel parco naturale.
Guardare l’ albero e pensare l’albero cosmico è stato possibile, cosi come superare i miei limiti grazie all’energia del gruppo, mi sono accorta che il mio livello di attenzione era amplificato, non in senso ansioso ma operativo a 360 gradi.
Una grande pace e sicurezza ma anche direi forza era espressa da tutto ciò che mi circondava , la vicinanza con animali allo stato brado rendeva il luogo di una bellezza che non avevo mai visto, ma solo immaginato in ambienti bucolici, poetici.
Ho capito perché il testo da studiare aveva spostato il focus dal Hwarang marziale a quello guerriero con la complessità di pensare in modo critico non solo le fonti storiche, ma i risultati di un evento che uscendo dagli schemi, dai soliti allenamenti offriva un panorama di una struggente bellezza quale può essere un cielo notturno pieno di stelle. Il cui colore rimarrà per un certo periodo sulla mia nuova cintura, ma per sempre nella mia memoria
Riflettere sul percorso è come fare un’immersione in uno stato di armonia dove ogni pietra del sentiero che si era per me ad un certo punto trasformata in un ostacolo era superabile. Il dolore fisico poteva far parte di questo viaggio interiore senza disturbare lo spirito dalle grandi idee che lo alimentavano.
Hwarang forever!

La mia prima volta...

L'outdoor é stata una bella esperienza, lo trovo un allenamento essenziale per chiunque pratichi Tae Soo Do e Hwa Rang Do, a me personalmente è piaciuto molto perché sono tornato a casa con molte delle risposte che cercavo.
È la prima volta che partecipo ad un outdoor ed é stato difficile dall'inizio alla fine a tratti surreale ma sono fiero di me per essere arrivato alla fine.
Tra noi praticanti si é instaurato subito un legame forte, eravamo sempre pronti ad aiutarci a vicenda e confrontarci ed è una cosa bellissima li ringrazierei dal primo all'ultimo perché ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa.
Ringrazio Su Suk Sa Bum Nim che mi ha dato la possibilità di partecipare al outdoor é stata un esperienza da rifare.

I Campanellini...

Sono contenta di aver preso parte a questo training outdoor di due giorni. Ero un pò spaventata, non tanto dell'attività perchè sapevo sarebbe stata dura, ma spaventata del fatto che non sapevo cosa mi aspettasse. Il non sapere mi turbava. Abbiamo camminato per ore e ore senza sapere il punto di arrivo, stanchi, affamati e assetati ma comunque siamo arrivati a destinazione! Una volta arrivati sembrava di stare in un quadro: cielo limpido, alberi alti che ombreggiavano il terreno, grandi sassi bianchi sul prato che sembravano delle nuovolette e abbellivano il paessaggio; mucche, cavalli, vitellini, puledrini che ci facevano compagnia con il loro dolce campanellino che suonava ripetutamente. Il momento in cui abbiamo fatto le forme di notte è stata per me una grande gioia, era un momento in cui potevo esprimermi, esprimere la mia energia, la mia gratitudine per quella occasione, un'attimo tutto mio. Molto stimolante è stato allenarmi con compagni diversi, ricevere insegnamento da loro e osservare il loro modo di muoversi diverso dal mio, le loro difficoltà diverse ma anche simili alle mie. Altro particolare importante per me è stato il fuoco, era un momento in cui si poteva ricevere Insegnamento da tutti perchè ci si scambiavano idee e opinioni nati da pensieri, parole e riflessioni di Su Suk Sa Bum Nim. Il secondo giorno è stato molto stancante dal punto di vista mentale, la stanchezza del giorno prima si faceva sentire, le spalle e i piedi non mi aiutavano ad addolcire la situazione, ma comunque anche quel giorno è andato! Al momento di ripartire ero dispiaciuta di lasciare il posto, gli animali, la nostra postazione. Una volta tornata a casa il suono delle campanelle era sempre presente nella mia mente. Ringrazio di cuore Su Suk Sa Bum Nim per questa bella esperienza, che mi permette di crescere dal punto di vista personale e marziale, ti mette davanti ai propri limiti, non c'è nessuno che può svolgere l'attività al posto tuo, sei davanti te stessa e il tuo spirito, la tua voglia di affrontare la situazione con tenacia e grinta. Ringrazio quel posto fantastico che ci ha permesso di vivere questa esperienza da poter raccontare e conservare per il resto della vita. Ringrazio tutte le persone presenti perchè hanno contribuito a rendere unica questa esperienza. Hwarang Hwarang Hwarang!

Un'esperienza bellissima...

Un'esperienza bellissima!
in Primis il luogo, nuovo per me, e meraviglioso; trovarlo (la prima volta) deve essere stato come un caccia al tesoro, solo coloro che hanno la curiosità di andare oltre il Monte Gennaro vedono la meraviglia del luogo, immenso (posso solo immaginare); magnifico, ancora vedere animali allo stato brado spostarsi spontaneamente nelle aree della riserva, curioso (per me), vederli correre al calar del sole e tornare nel "pratone" dove dormono, quasi come fossero in ritardo.
Da dover approfondire l'ascoltare il "vuoto", il silenzio ed i rumori della natura, continui e fluidi allo stesso tempo.
L'addestramento è stato un momento per riflettere sula mia pratica e sul mio futuro nell'Arte; sono contento di esserci stato perché penso che questi eventi ti riempiano di entusiasmo e ti aiutino (quando torni al tuo dojang) ad essere più carico di prima.
Come ho detto a Su Suk Sa Bum Nim anche a voce, il testarmi per 48h, con quantità di limitate di cibo e acqua e lontano dalle comodità della società in cui viviamo, è stato davvero interessante, nient'altro semplicemente interessante; mi ha permesso di capire che comunque posso anche farcela per 48h e mi ha aperto altri scenari mentali (come le ho detto penso che fare una cosa simile per una settimana sia una cosa completamente diverso, quindi reputo un addestramento per 48h come nuovo).
Sono sincero, vorrei in futuro quando ci saranno altri eventi simili potermeli godere al 100%, purtroppo la fatica e in questo caso le mie caviglie, non mi hanno permesso di essere li totalmente e tutto il tempo; credo sia una cosa difficile da realizzare, però voglio pormi questo obiettivo. (sarebbe bello conoscere lei cosa ne pensa in merito)
Ammiro profondamente Su Suk Sa Bum Nim per come ha saputo ammaliare un gruppo così vasto ed eterogeneo; saper gestire anche dei bambini molto piccoli, in uno spazio cosi grande, dovergli far fare così tanti Km a piedi, è davvero ammirevole.
Grazie a Su Suk Sa Bum Nim, il mio grazie è davvero poco, ma grazie!
Hwarang Forever

Un'esperienza indimenticabile...

Questa esperienza è stata bellissima e indimenticabile perche ho vissuto delle cose che non mi aspettavo di fare in tutta la mia vita per esempio: animali visti da vicinissimo, fare allenamenti nel bosco. Io ringrazio Su Suk Sa Bum Nim di cuore per averci reso questa esperienza unica e indimenticabile.

Da dove veniamo...

Innanzitutto grazie a Su Suk Sa Bum Nim per averci dato la possibilità di vivere un'esperienza simile. Nonostante, come ha detto lui, sia quello il posto da cui realmente veniamo, diventa sempre più difficile ricordarsene. Esclusi i momenti di sonno, sete e stanchezza, non mi sono mai sentito così "pieno" e ricco di emozioni, ho avuto davvero l'impressione di far parte di qualcosa di più grande. Sono state molte le occasioni in cui abbiamo avuto modo di riflettere sul perché fossimo lì, su che cosa effettivamente stessimo vivendo: le discussioni intorno al fuoco, la camminata all'alba verso la sorgente fino all'allenamento di domenica mattina, durante il quale mi sembrava che fossimo un tutt'uno con l'ambiente circostante, un "continuo fluire".

Tremare di freddo...

La bellezza dell'alba e l'ingresso nel giorno e quindi sole e calore.
Non avrei mai pensato di poter tremare così tanto, il freddo la rugiada e la stanchezza mi hanno costretto a pensare alla fortuna che ho.

Una pippa...

Innanzitutto, volevo ringraziare Su Suk Sa Bum Nim per questa esperienza: grazie a questa, ho legato molto di più con persone che conoscevo già, ma con cui non ho avuto mai l'occasione di conoscere meglio.
Sì, è stato molto faticoso, e mi ha fatto sentire, come ci chiama Sa Bum Nim Giuseppe, una "pippa" il vedere che Su Suk Sa Bum Nim era molto più energico di noi, quando faticava più di noi. Questo mi ha fatto capire quante cose devo ancora imparare e quanto cammino ancora ho davanti a me.
È stata un'avventura piena di euforia, depressione e abbiocchi da portare sempre come ricordo e incentivo a continuare e fare meglio.

Bombardati di emozioni...

Partecipando a questo evento ho avuto la possibilità ancora una volta di imparare moltissimo, sul Hwa Rang Do, sul mondo che ci circonda, e sui miei limiti.
Le lezioni di Su Suk Sa Bum Nim sono state varie, e arrivavano da ogni direzione e in ogni momento, seduti intorno al fuoco mentre si aspettava che spuntassero le stelle, durante gli allenamenti tecnici sul pratone o mentre cercavamo di stare in equilibrio su un tronco sospeso.

Siamo stati bombardati di emozioni da prima di iniziare l'evento, al viaggio di ritorno verso casa. E' stata un'avventura di poco più di due giorni, che pare essere durata una settimana per la quantità di attività che abbiamo svolto.
Il paesaggio che ci circondava contribuiva non poco a scatenare alcune di queste emozioni. Meraviglioso e suggestivo per persone abituate a vivere in città, sommerse da cemento e rumori incessanti di automobili, sirene, martelli pneumatici ecc., catapultate in un mondo parallelo in cui si riesce a sentire il rumore del vento, gli uccelli che cantano e le campane degli animali al pascolo.

Subito dopo il primo giorno, mi sono resa conto di quanto la mia mente sia limitata, nonostante, essendo studentessa, passo le giornate a studiare materia dopo materia... Ma per cosa? Studiamo per passare esami più che per conoscenza, e spesso per preparare questi esami dobbiamo studiare ciò che il professore vuole sentirsi dire, più che la materia stessa.
Ho sperimentato ancora una volta quanto è difficile riuscire a tradurre a parole un pensiero proprio, e grazie al Hwa Rang Do mi ritrovo sempre più spesso a dovermi mettere alla prova in questo senso, il che mi fa piacere, anche se è demoralizzante vedere quanto tempo ed energia ci vuole per poter vedere dei progressi.

Grazie all'esame sono riuscita ad approfondire sempre di più lo studio delle tecniche, ed è impressionante scoprire quante sfaccettature si nascondano dietro un singolo movimento. L'emozione più grande è stata allenarsi insieme ai miei compagni Hwarang, specialmente quelli con cui ho condiviso uno dei momenti più importanti della mia pratica: l'esame per la cintura nera di Tae Soo Do. E' stato bellissimo riscoprire lo Spirito di gruppo che dopo due anni è rimasto acceso e che ancora una volta ci ha portato a concludere questa prova tutti insieme, consolidandosi ancora di più ed allargandosi con gli altri compagni esaminandi e non.

Ci tengo a ringraziare Su Suk Sa Bum Nim e tutti gli istruttori che ci hanno accompagnato, per l'impegno e la responsabilità che si sono presi per rendere possibile questa esperienza. E ringrazio anche tutti i compagni Hwarang che hanno partecipato e che hanno contribuito a nutrire lo Spirito e l'Energia del gruppo.

Condividere...

Condividere un evento così grande con persone così tanto speciali lascia sempre il segno. Volenti o nolenti non si torna mai a casa essendo la stessa persona.
Il tempo passava lento e la stanchezza aumentava velocemente, ma le forze per andare avanti e continuare ad affrontare tutto senza mollare le si trovavano sempre. Dopo un po' di tempo passato mangiando, bevendo e riposando pochissimo il corpo inizia ad abituarsi: fame, sete e bisogno di riposo vengono meno e con i propri compagni basta uno sguardo per capirsi; il tutto va oltre il mondo "naturale" si instaura con tutti un rapporto molto stretto, fatto di intesa, emozioni e sinergia.
Tutti volevamo tornare a casa il prima possibile, ma non appena iniziato il viaggio del ritorno, il nostro cuore, il nostro spirito ed i nostri occhi, piangevano e soffrivano a lasciare la nostra natura.

Nostalgia...

Un grazie infinito a Su Suk Sa Bum Nim, al suo grande impegno, alla sua tenacia, alla sua forte dedizione e al suo tempo prezioso che hanno permesso un così grande evento.
Ogni momento è stato una grande sorpresa.
Con gli zaini in spalla siamo partiti carichi ed entusiasti per arrivare sulla cima più alta, dove ci aspettava un panorama bellissimo, che ha ricompensato le nostre fatiche.
Da qui è iniziata la discesa che ci ha portato ad assaporare la natura più genuina e incontaminata.
Passo dopo passo sempre più immersi nel verde, arrivati alla meta, si è prospettato davanti a noi uno dei paesaggi più belli che abbia mai visto.
Tutte le volte che la stanchezza prendeva il sopravvento , uno sguardo a questo scenario permetteva di non arrendermi.
Le ore sono proseguite allenandosi sotto le stelle, chiacchierando davanti al fuoco, camminando nel bosco all'alba, praticando moltissime tecniche scalzi sull'erba, arrampicandosi sugli alberi: tutti momenti che rendono speciale la nostra Arte.
Questa è stata un'altra occasione in cui ho avuto la grandissima fortuna di poter assaporare il profondo Spirito del Hwa Rang Do, i valori su cui si fonde, il forte legame e la complicità tra i compagni.
Al termine dell'attività, dopo i saluti tra tutti i praticanti in partenza per tutta Italia, stanca e assonnata, il sentimento che più ha prevalso in me è stata la nostalgia per la fine di due giorni così intensi e carichi di forti emozioni.
Questa esperienza ha alimentato ancora di più il fuoco che ho dentro per questa meravigliosa Arte.
Grazie di cuore a Su Suk Sa Bum Nim per rendere tutto questo possibile.

La realta' e le nostre paure...

La cosa che più mi porto dentro, a pochissimi giorni dalla fine dell'evento (oltre ai paesaggi meravigliosi, le lunghe camminate meditative immersi nella natura, gli allenamenti fra i cavalli e altri splendidi liberi animali, le notti insieme sotto un cielo freddo ma pieno di stelle luminose come non mai..) è una riflessione di Su Suk Sa Bum Nim intorno al fuoco.

Il modo in cui vediamo la realtà esterna è spesso il risultato delle nostre paure interne.

Ho pensato che molte volte si ha questa debolezza: vedere la realtà non per quello che è, ma per qualcosa che è inquinato dalle nostre paure. Nella pratica in senso stretto, nella partecipazione ad eventi di questo tipo, negli esami, fino ad arrivare alla vita di tutti i giorni e soprattutto alle relazioni stesse.
E' necessario un certo distacco e una certa razionalità per non imbattersi in questo errore di giudizio, quindi una buona dose di allenamento.
Sicuramente, per iniziare, forse basta soltanto buttarsi con un pizzico di incoscienza e sperare per il meglio.
Senza privarsi mai di vivere qualcosa, come ad esempio la partecipazione ad un evento, solo perchè lo sporchiamo con le nostre paure, prima ancora di prendervi parte.
Perchè una volta superato lo scoglio iniziale, ci si trova in un mondo fuori dal tempo in cui condividere due giorni unici con altri praticanti che partecipano ognuno con le proprie motivazioni, ma uniti tutti dallo stesso spirito.

Nonostante il freddo...

E' stato veramente fantastico passare due giorni immersi nel verde senza tecnologia, poter ammirare le stelle ed essere illuminati dalla luna. Sono cose che rimangono impresse nella mente e che rendono l'esperienza ancora più stupenda. In ogni evento Outdoor conosco nuove persone con le quali instauro sempre un buon rapporto e reincontro vecchi compagni con i quali ho svolto esami eventi o l'esame di cintura nera. E' stato un bellissimo allenamento anche se con un po di freddo siamo riusciti ad arrivare fino alla fine. Farò tesoro delle cose che ho imparato in questo bellissimo allenamento. Grazie tanto a Su Suk Sa Bum Nim, a tutti gli istruttori e a chi ha partecipato e a reso questa esperienza unica. Hwarang forever!

Vivere tutto cio'...

È il primo evento outdoor di più di una notte a cui partecipo. Nonostante sia passato poco tempo dalla sua fine, ha portato diversi cambiamenti nelle mie giornate successive e ad oggi. Non sento il bisogno di caffè. Il mio organismo funziona meglio. Sono più lucida. È tutto molto curioso. Per diversi motivi. Per prima cosa è strano come, nonostante io provi a ricordare bene anche i momenti di difficoltà e quelli che mi hanno portato a pensare di non proseguire con il secondo giorno, la mia mente richiama solo i momenti suggestivi, quelli in cui sono riuscita dopo tanto tempo a sentirmi parte della natura che mi circonda. Grazie al mancato sonno sono riuscita ad assaporare alcuni momenti con un gioia immensa. Aprire gli occhi dopo un riposo di circa 15 min e trovarmi davanti una famiglia di cavalli al trotto, senza paura, una natura pura, il rumore del silenzio, mi hanno davvero riportato in contatto con una sensazione di lucidità e calma interiore che forse era andata un po' persa.

Grazie a questa energia in me rinnovata sono riuscita a stare quasi senza dormire per due notti (normalmente i problemi e L' ansia verso il sonno guidano le mie settimane) senza mai cedere. L unica mia volontà era quella di partecipare attivamente alle discussioni , ascoltare e vivere i miei compagni e il hwarangdo in qualsiasi loro sfaccettatura.
Questa esperienza ha davvero ridotto al minimo i miei bisogni e le mie risorse materiali ma lasciandomi ricca di energia interiore. Mi sono davvero sentita bene a non avere bisogno di nulla ma solo di dover essere partecipe di me stessa e del momento.

Devo ammettere che non so in quale altro contesto fuori dal Hwa Rang Do e quale altra guida che non sia Su Suk Sa Bum Nim, avrebbe potuto portarci a vivere tutto ciò. Questo da una parte mi inquieta un pochino per il futuro ma aumenta davvero la fiducia nei miei istruttori, nel Hwa Rang Do, nel mio percorso passato e futuro. Tornassi indietro rifarei tutto. Perché sono stati e sono ad oggi proprio gli aspetti più duri e difficili di quest'Arte a non portare rimpianti.

Un grazie immenso a Su Suk Sa Bum Nim!

La mia spalla dolorante...

Inizialmente non sapevo se partecipare o meno visto le condizioni della mia spalla,però ho detto dentro di me "ogni volta che dai il give up poi te ne penti" e mi sono ripetuto dentro la mente fino al giorno dell'evento questo mantra " Vai avanti non fermarti, Vai avanti non mollare!".
Infatti quando poi ne ha parlato Su Suk Sa Bum Nim la prima notte davanti al fuoco mi sono sentito molto colpito dall'argomento.
La cosa assurda e' che ho aumentato la mia resistenza al dolore e questo mi ha permesso di muovere di nuovo il braccio, non in modo perfetto ma 60% della mobilità l'ho recuperata.
Chissà se sia stato lo zaino che premeva sulla spalla, il luogo incontaminato l'amore del gruppo, non lo so ma sicuramente sono uscito fuori da quest'evento più forte e confidente della mie forze.

La sensazione di poter affrontare qualsiasi cosa...

Non riuscirò a ringraziare mai abbastanza Susuk Sa Bum Nim per gli sforzi che compie per darci la possibilità di vivere esperienze straordinarie come quella dell'ultimo evento Outdoor del 02-03-04 giugno.
Allenarsi cosi a stretto contatto con la natura è tutta un altra cosa rispetto all'allenamento in palestra.
Sono tre giorni che provo a scrivere questo feedback e ancora non riesco a trovare le parole per descrivere esattamente le emozioni che ho provato.
Su tutto, ciò che rimane ben impresso nella mia mente è la sensazione che ho provato poco prima dell'esame per il passaggio di cintura. I miei compagni avevano iniziato la prova ed io attendevo il mio turno cercando di trovare la giusta concentrazione. Generalmemte prima di un esame sono sempre un po teso. Stavolta è stato diverso. Ero insolitamente calmo; osservavo ed ascoltavo ciò che accadeva attorno a me. Ricordo le fronde degli alberi, il vento, un branco di cavalli al galoppo, il calore del sole sul viso, un respiro profondo e la sensazione di poter affrontare qualsiasi cosa. A livello tecnico ho ancora tanto da imparare ma a livello emozionale è stato uno degli esami più belli che abbia mai affrontato.
Spero di ritrovarci presto, ancora più numerosi, per il prossimo outdoor training!

Tutti mi hanno insegnato qualcosa...

L’ultima esperienza outdoor è stata un continuo alternarsi di sensazioni e di riflessioni.
Si parte con il piacere di incontrare nuovamente tanti compagni, questa volta eravamo veramente numerosi, al cospetto del monte da scalare. Il monte… era lì maestoso, era lui la nostra nuova prova da superare…
Come spesso accade in questi casi si affollano i pensieri e le paure che la vita ci ha insegnato, ma la voce ferma di Su Suk Sa Bum Nim le spazza subito via, indirizzandoci verso quello che è il nostro target.
Si parte, si marcia in una salita che sembra non finire mai… ma non si molla di un millimetro, in silenzio, si abbandona la c.d. civiltà per addentrarsi nella natura più impervia.
Passo dopo passo ci si trova sempre più a proprio agio nella foresta, sembra di aver sempre fatto parte di questa terra incontaminata.
Si fa fatica certo, ma ogni metro percorso, ogni goccia di sudore versato, vengono ripagati dalla vista di uno scenario mozzafiato. Il mondo, quello di ogni giorno, non c’è più, almeno per ora.
Il tempo scorre via in fretta, ci si allena, ci si prepara per la notte, si provano tecniche, poi ci si ritrova intorno al fuoco, come un antico rituale, alla fine della giornata.
Si riscopre così l’importanza del gruppo, l’armonia con la natura e si comprende come l’uomo pur facendone parte cerchi sempre di prevaricare e distruggere ciò che ha avuto in dono.
Per questa fantastica esperienza non posso dimenticare di ringraziare tutti coloro che erano presenti.
Tutti, chi più chi meno, con le parole o in silenzio, mi hanno insegnato qualcosa.
Ringrazio Su Suk Sa Bum Nim per aver organizzato e reso possibile tutto ciò.
Hwarang!

Un bagaglio prezioso...

Un posto magnifico, con un energia naturale spettacolare tra cavalli e bovini che galoppano in branco, il verde, le pietre, il fuoco ed il sole, dove finalmente riprovare ad essere se stessi. Una boccata d'aria fresca al di fuori della quotidianità soffocante. Due giorni molto duri ma che se affrontati ti lasciano un bagaglio prezioso che va al di là della sola tecnica marziale.

Dimenticare di essersi dimenticati...

Ha dello sbalorditivo scoprire di essere ignari di essersi dimenticati qualcosa. Dimenticare di essersi dimenticati... O meglio, per lo meno di rischiare di farlo.
Non so esattamente a che cosa sia dovuto. Forse è dovuto all'ingordigia di stimoli a cui ci siamo abituati, al bisogno di essere sempre connessi a qualcosa, e a quella stranissima sensazione di avere sempre tutto sotto controllo davanti ad uno schermo a cristalli.
Fatto sta che stiamo rischiando di dimenticare cosa significhi VERAMENTE essere connessi a qualcosa, anche senza WI-FI, semplicemente seduti su un tronco, ad ascoltare il suono del vento. All'inizio di Giugno.
Com'è possibile essere in compagnia di sessanta persone, esserci seduti a fianco persino, e in quel momento scoprire di essere circondati da qualcosa di IMMENSAMENTE più grande di noi. Come si può descrivere, una sensazione del genere?
Una cosa è sicura: BISOGNA provarla (o ri-provarla), perché non credo che esistano porte USB in grado di poterla trasferire.

I momenti di difficolta'...

Questo evento mi ha fatto realizzare chiaramente come i risultati, le soddisfazioni o semplicemente le sensazioni positive si raggiungano dopo un momento di difficoltà. Il superamento della prima notte è stato piuttosto difficile. Il freddo, l'umidità e la conseguente incapacità di dormire hanno messo a dura prova la mia sopportazione. Per tutta la notte il pensiero è stato di smettere il mattino seguente, mi dicevo che ero troppo stanco, che non ero arrivato abbastanza preparato, che dopo due anni dall'ultimo outdoor era accettabile che fossi fuori allenamento, che in fondo tutti gli altri eventi erano durati un solo giorno e non due.. Arrivati in prossimità dell'alba sono arrivati i pensieri del tipo "non ho più voglia, mi invento di non sentirmi bene e torno indietro"... Tutte queste scuse erano più che plausibili nella mia testa e la tentazione è stata forte.
Non ho fatto niente del genere, mi sono rassegnato ad alzarmi prima dell'alba e ho atteso in piedi la ripresa delle attività.
L'evento è stato uno dei più belli che ricordi. Il luogo, i compagni, l'esame.. Mi ha riempito di soddisfazione e di energia inestimabili, in un momento in cui ne avevo un gran bisogno. Ma se avessi concluso l'attività all'indomani della prima notte, non solo queste meravigliose emozioni non ci sarebbero state, ma al contrario ci sarebbe stata solo insoddisfazione e sensazioni negative.
Questo mi ha fatto capire come la maggior parte delle volte, quando sembra che non arrivino i risultati o le soddisfazioni per cui lavoriamo, è probabilmente perchè siamo ancora nel pieno del periodo notturno.
Per raggiungere l'obiettivo, bisogna solo essere forti abbastanza da superare la notte.

Alla ricerca di risposte...

Sono partito alla ricerca di risposte, da applicare alla mia vita privata in un momento di forti cambiamenti e smarrimenti. Avevo bisogno di uno scossone, di qualcosa che mi facesse capire che strada prendere.
Invece sono tornato a casa con più domande, che risposte.
Ogni discussione, confronto, allenamento, mi ha inculcato dei dubbi, dei quesiti.
Se, in un primo momento questa cosa mi ha quasi infastidito, ho in seguito capito che lo scopo probabilmente era proprio quello. Perchè ogni domanda, parafrasando quello che ha detto Su Suk Sa Bum Nim, è probabilmente stata un seme lanciato dentro di me, che crescerà col tempo. Perchè le risposte certe e sicure probabilmente non le avremo mai, avremo solo la possibilità di porci dei dubbi e di riflettere su di essi, provando a guardarli da diverse prospettive e a sfruttarli per accrescere la consapevolezza di noi stessi, delle nostre paure e delle nostre virtù.
Questo almeno è quello che io ho colto.

Ne approfitto per ringraziare ancora una volta Su Suk Sa Bum Nim per l'esperienza che ci ha donato. Spero possa essere replicata in futuro.

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